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La dermatite atopica palpebre

Dermatite atopica palpebre

Evidente secchezza cutanea, arrossamento, intenso prurito: sono i sintomi principali che insorgono in caso di dermatite atopica. Questa fastidiosa infiammazione cutanea può colpire diverse parti del corpo: nemmeno una zona delicata come quella palpebrale viene risparmiata. Ovviamente non capita sempre che la dermatite si sviluppi anche sulle palpebre, ma può succedere (allo stesso modo anche altre parti del viso possono essere interessate, come le guance e la zona periorale): in questi casi è sufficiente utilizzare crema detergente per pelli con tendenza atopica per ridurre la dermatite.
Analizziamo cause, sintomi e le diverse cure del disturbo.

Le cause
Alla base della malattia vi è quasi sempre una predisposizione familiare: una predisposizione con la quale interagiscono uno o più fattori che favoriscono l'instaurarsi dell'infiammazione e che possono quindi essere considerati concause del problema.
Si tratta di concause di vario tipo: fattori climatici (umidità, cambi repentini di temperatura...), stanchezza fisica ed emotiva, contatto con peli di animali o polveri ambientali, utilizzo di alcuni farmaci, etc.
Nel caso della dermatite atopica alle palpebre l'insorgere dell'infiammazione può essere favorita dal formarsi di ristagni idrici sulla cute, che possono accumularsi lavaggio dopo lavaggio. Con il tempo, l'umidità causata da questi ristagni provoca irritazione, in special modo se restano anche residui di detergenti dalla formulazione aggressiva. E non è difficile che sulle palpebre si formi umidità, perché la pelle di questa parte del viso è priva di ghiandole sebacee e quindi del grasso che svolge una funzione impermeabilizzante. L'effetto irritante che porta all'instaurarsi della dermatite può inoltre essere amplificato dall'utilizzo di trucchi per le palpebre (ombretti, matite, eye liner).

Come si manifesta: pieghe atopiche e occhiaie allergiche
La dermatite insorge sulle palpebre formando quelle che tecnicamente vengono chiamate pieghe atopiche (si tratta di grinze della cute, dovute all'eccessiva secchezza) e occhiaie allergiche (la pelle delle palpebre va incontro ad iperpigmentazione: in altre parole diventa più scura). Altro sintomo tipico è il prurito.
Questi sintomi compaiono con maggiore frequenza sulla cute delle palpebre superiori: tuttavia a volte anche quelle inferiori possono essere colpite dalla sintomatologia.

Cosa evitare
Per ridurre i sintomi ed evitare l'insorgere della patologia, è bene evitare una serie di azioni che potrebbero far peggiorare la situazione. Anzitutto, sebbene il prurito possa essere molto fastidioso, bisogna evitare in ogni modo di grattarsi. Anche bagnarsi le palpebre è sbagliato, perché come abbiamo visto l'acqua è una delle cause del disturbo. E fino a quando l'infiammazione non sparisce non è possibile truccarsi.
Inoltre, è meglio non applicare creme idratanti, né oli, né pomate cortisoniche o antistaminiche.

Come trattarla
Con un po' di pazienza e di attenzione è possibile risolvere il problema della dermatite palpebrale o, quantomeno, ridurre significativamente la sintomatologia.
Prima di tutto bisogna curare con scrupolo l'igiene della zona colpita: i "tradizionali" lavaggi con l'acqua (da evitare per non irritare ulteriormente la cute) vanno sostituiti con lavaggi "a secco", fatti utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di soluzione di permanganato di potassio. Si tratta di una soluzione antisettica che aiuta ad attenuare il prurito. Inoltre, se i sintomi sono molto intensi è possibile anche utilizzare una crema antinfiammatoria e lenitiva all'ossido di zinco e magnesio silicato: va applicata con un massaggio delicato. Ne basta una piccola quantità: un'applicazione al giorno - meglio se di sera - è sufficiente.
Inoltre, si può utilizzare quotidianamente anche una crema detergente per pelli con tendenza atopica per ridurre i sintomi della dermatite palpebrale.
In questo modo la dermatite atopica delle palpebre dovrebbe passare nel giro di due settimane/venti giorni circa.