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Dermatiti professionali

Dermatiti professionali

Le dermatiti professionali sono infiammazioni cutanee provocate dal contatto con sostanze irritanti e allergizzanti utilizzate sul posto di lavoro. Ricerche condotte negli ultimi anni hanno evidenziato la scoperta di molti nuovi allergeni: la maggior parte di essi, si trova in contesti lavorativi anche molto diversi fra loro.

Vediamo come riconoscere una dermatite di questo tipo, quali categorie di lavoratori rischiano maggiormente di svilupparla e come curarla e, ancora meglio, prevenirla.

Come riconoscerla
Fra le dermatiti professionali, la più comune è senza dubbio quella irritativa da contatto, sebbene in alcuni soggetti predisposti possa svilupparsi una dermatite atopica.
Spesso, la sede più colpita sono le mani, la parte del corpo che più facilmente e frequentemente entra in contatto con la sostanza allergizzante. Di seguito, potete saperne di più sulla dermatite da contatto alle mani.

I sintomi principali sono: evidente arrossamento della pelle, intenso prurito, secchezza (talvolta la cute può arrivare anche a spaccarsi), gonfiore e comparsa di piccole bolle.
Ciò che deve far scattare un collegamento con l'attività lavorativa è che i sintomi compaiono solo quando si svolge un determinato lavoro e cessano o migliorano quando questa mansione viene interrotta.
Inoltre è bene cercare di individuare con precisione la sostanza o le sostanze che possono aver causato il problema, provare ad evitare il contatto con esse e tenere quindi un diario per registrare gli eventuali cambiamenti nel decorso del disturbo.

Le categorie di lavoratori più colpite
Quando si parla di dermatiti professionali, i lavori più a rischio sono quelli che richiedono molta manualità e un contatto ripetuto e prolungato nel tempo con sostanze allergizzanti, chimiche o irritanti.
Ecco quali sono le categorie professionali più a rischio:

- Medici e personale infermieristico: spesso questi lavoratori devono maneggiare farmaci come benzodiazepine, ACE-inibitori o beta-bloccanti. Le polveri che rilasciano queste pillole si depositano sulle mani e alla lunga possono originare una reazione allergica
- Idraulici (possono sviluppare una dermatite da gomme)
- Giardinieri e agricoltori (per via dell'utilizzo di erbicidi e pesticidi)
- Baristi e ristoratori (per gli additivi e gli allergeni alimentari)
- Tabaccai (i gratta e vinci hanno un rivestimento che può contenere nichel)
- Estetiste e parrucchieri (hanno contatti ripetuti con le sostanze irritanti contenute in smalti per le unghie, collanti per unghie artificiali, creme, cere depilatorie, tinture per capelli)
- Addetti alle pulizie (per via delle sostanze aggressive presenti nei prodotti detergenti)
- Imbianchini
- Calzolai.

Cosa fare
Quando ci si rende conto di aver sviluppato una dermatite legata alle mansioni svolte sul lavoro è importante rivolgersi senza timore al medico del lavoro: molti non lo fanno per paura di ripercussioni negative, ma un atteggiamento del genere è sbagliato anche perché il problema non va sottovalutato.

La prevenzione sul lavoro
Le dermatiti professionali possono per fortuna essere prevenute: chi sa di appartenere ad una categoria a rischio dovrebbe tutelare la salute della propria pelle ricorrendo a strumenti di protezione come guanti o creme barriera (meno efficaci dei guanti, ma pur sempre utili).

Le cure per dermatiti professionali
Purtroppo, non esiste una cura davvero risolutiva: una volta che subentra la sensibilizzazione, anche se scompaiono i sintomi non si può dire che la dermatite sia guarita del tutto perché potrebbe ripresentarsi.

Detto questo, esistono in ogni caso diversi trattamenti farmacologici efficaci: le cure più classiche delle dermatiti professionali sono i corticosteroidi ad uso topico e gli antistaminici (utili soprattutto nella fase acuta), mentre più innovative e di recente introduzione sono i farmaci inibitori della calcineurina.