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Shampoo per la dermatite seborroica

Shampoo per la dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un'infiammazione cutanea che colpisce diverse parti del corpo: una delle più interessate è senza dubbio il cuoio capelluto. In tal caso, il trattamento consiste nell'utilizzare shampoo specifici, dalla formulazione antimicotica o seboregolatrice. In genere questi shampoo per la dermatite seborroica permettono di ottenere una buona remissione dei sintomi, anche se bisogna tenere presente che il disturbo ha pur sempre un andamento cronico-recidivante. Non ci resta che vedere quali sono gli shampoo da usare nel caso si presenti il disturbo!

Shampoo ad azione antimicotica
Fra i principi attivi più utilizzati per la cura dell'infiammazione figurano senza dubbio gli antimicotici: questi principi attivi permettono di contenere la crescita del fungo Malassezia, uno dei principali fattori scatenanti del disturbo.
Ketoconazolo e ciclopiroxolamina sono i principi attivi ad azione antimicotica più utilizzati per il trattamento di questa dermatite. In particolare, il ketoconazolo: negli shampoo può essere presente in concentrazioni pari all'1% oppure al 2% Piuttosto efficace nel contenere i sintomi della malattia, questo principio attivo può però in alcuni (pochi) casi provocare una leggera irritazione. Stesso discorso per la ciclopiroxolamina.

Shampoo all'Alukina
Di recente è stato scoperto un valido preparato per trattare l'irritazione curanea, l'alukina. Presente anche negli shampoo, l'alukina è un insieme di principi attivi diversi: allume di rocca (un minerale), acido 18-beta-glicirretico e retinil palmitato. Queste sostanze naturali aiutano a stabilizzare ed equilibrare le caratteristiche del film idrolipidico della cute del cuoio capelluto, che in caso di infiammazioni cutanee, risultano alterate. Nello specifico, l'allume di rocca svolge un'ottima azione astringente e regolarizzante della produzione di sebo. In più, questo minerale abbassa anche il pH della cute, che così risulta meno “ospitale” e meno adatto alla crescita dei batteri. Il retinil palmitato, invece, migliora lo stato delle difese immunitarie della pelle, oltre a favorirne il ringiovanimento (è noto che questa sostanza contrasta la produzione di radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare). E per finire, l'acido 18-beta-glicirretico: estratto dalla liquirizia, aiuta le lesioni a cicatrizzarsi e attenua la riposta infiammatoria della cute, alleviando rossore e prurito. In genere, i miglioramenti che si ottengono con l'applicazione dello shampoo a base di Alukina sono significativi e sopraggiungono in breve tempo. In più non ci sono particolari controindicazioni, né effetti collaterali: questo prodotto può quindi essere usato anche sul lungo periodo.

Shampoo al solfato di selenio
Fra gli shampoo medicativi in grado di svolgere un'azione seboregolatrice c'è anche lo shampoo al solfato di selenio, un principio attivo che non arreca in genere effetti collaterali significativi. Al massimo, schiarisce un pochino i capelli e in casi rari irrita leggermente il cuoio capelluto.

Shampoo allo zinco piritione
Se, come alle volte accade, l'irritazione cutanea comporta anche la caduta di capelli (si tratta della “alopecia seborroica”: fortunatamente non si registra spesso), può essere utile scegliere uno shampoo allo zinco piritione, un principio attivo che appunto aiuta a fermare la caduta dei capelli.

Shampoo al carbone minerale e all'acido salicilico
Il carbone minerale è un principio attivo spesso presente in diversi shampoo usati per trattare l'irritazione del cuoio capelluto, perché aiuta ad attenuarne i sintomi. Lo stesso si può dire per l'acido salicilico, sebbene svolga un'azione più leggera rispetto a quella di altri principi attivi: è quindi particolarmente indicato per trattare le forme di dermatite poco gravi. Agisce in particolare sulle squame, aiutandole a staccarsi dal cuoio capelluto.

Shampoo a base di principi attivi cortisonici
In commercio esistono anche diversi prodotti preparati con principi attivi cortisonici: pur essendo piuttosto efficaci nel contrastare l'infiammazione del cuoio capelluto, il loro utilizzo va incontro a qualche controindicazione. In particolare, il betametasone, essendo un principio attivo cortisonico piuttosto forte e incisivo, va usato solo per periodi di tempo limitati, onde evitare spiacevoli effetti collaterali e l'instaurarsi di una pericolosa “dipendenza” (nel senso che la dermatite seborroica non risponderebbe più a nessun altro trattamento, se non a quello cortisonico). Oltre al betametasone, un altro steroide molto utilizzato negli shampoo è l'idrocortisone: un po' meno potente del primo, va comunque utilizzato con cautela e solo sotto stretto controllo medico.

Come scegliere lo shampoo giusto
La gamma di shampoo per la dermatite seborroica utili è piuttosto ampia. Per scegliere quello giusto, occorre sempre affidarsi al consiglio del proprio medico curante oppure di uno specialista dermatologo: ogni caso è infatti a sé e la cura può variare a seconda delle caratteristiche e dell'intensità della dermatite (ad esempio, è bene considerare se i sintomi interessano altre parti del corpo, oltre al cuoio capelluto). Va anche tenuta presente, nel momento in cui si sceglie lo shampoo medicativo, la tipologia di pelle. Per tutti questi motivi è meglio chiedere il consiglio dello specialista. Può anche darsi che un solo detergente non sia sufficiente: in tal caso il medico potrebbe prescriverne due da usare alternati.
Inoltre, rispetto alle modalità di utilizzo del prodotto, è necessario seguire alla lettera le indicazioni del medico e quelle che sono riportate sulla confezione dello shampoo (ad esempio, le indicazioni relative al tempo di applicazione: il prodotto va sempre lasciato agire per il tempo indicato, altrimenti la terapia risulterà priva di efficacia).