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Dermatite erpetiforme

Dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme (anche chiamata dermatite erpetiforme di Duhring, dal nome del medico che nel 1884 scoprì il disturbo) è una rara malattia della pelle strettamente correlata alla celiachia (l'intolleranza al glutine), tanto da essere chiamata anche “celiachia della pelle”: infatti, tutti coloro che presentano questa patologia sono anche celiaci (sebbene non sia vero il contrario).
Ecco con quali sintomi si manifesta, quali sono le cause principali della sua insorgenza e come va trattata.

I sintomi
- Comparsa a gruppi di vesciche e bollicine, simili a quelle che compaiono in caso di Herpes (per tale motivo questa forma di malattia è chiamata erpetiforme). A mano a mano che la malattia va avanti, le bollicine si trasformano in croste che, una volta cadute, lasciano la pelle di un colore leggermente più chiaro (raramente più scuro)
- Arrossamento della zona colpita
- Prurito, spesso molto intenso (si avverte quasi un bruciore): questo sintomo spesso insorge diverse ore prima della comparsa delle bollicine. Nonostante il prurito provocato da questa forma di patologia possa anche essere insopportabile, è bene cercare di trattenersi dal sfregare e grattare la zona colpita, altrimenti le bolle potrebbero scoppiare anzitempo formando lesioni, ulcere o addirittura piccole emorragie.
Le zone del corpo maggiormente colpite dalla malattia sono le ginocchia, i gomiti, le spalle, l'area lombare, il cranio, il collo, il viso, i glutei.

Chi colpisce in prevalenza
Si verifica piuttosto raramente che la dermatite erpetiforme interessi bambini e anziani: in genere i più colpiti da questa malattia sono giovani e adulti, con una maggiore incidenza fra gli uomini, soprattutto con l'andare avanti dell'età (fra i giovanissimi sono invece le donne ad essere più colpite). Inoltre, il soggetto affetto dalla malattia è anche celiaco: non tutti i celiaci sono però interessati da questa patologia (la media è di uno su cinque). Si tratta per fortuna di una malattia rara, con un'incidenza bassa (una persona ogni 10.000). Un caso a parte, l'Irlanda: in questo Paese l'incidenza è di una persona su 500.

Le cause
Le cause della malattia sono presto dette: essendo una vera e propria manifestazione cutanea della celiachia, questa forma di patologia è provocata nella maggior parte dei casi da uno stato di intolleranza al glutine.
Ormai diversi studi hanno evidenziato come ci sia uno stretto legame fra questi due disturbi: alla base vi è un'anomalia di tipo genetico che porta il sistema immunitario a considerare estranee alcune cellule che invece fanno parte dell'organismo. Così, nella malattia le difese immunitarie attaccano le cellule della cute, nella celiachia invece le cellule della mucosa intestinale. In entrambi i casi, i geni responsabili dell'attacco sono i medesimi. La predisposizione genetica è dunque un fattore di grande importanza nell'insorgenza di questo disturbo.
In casi più rari, a provocare la malattia possono essere altri disturbi di carattere autoimmunitario (come alcune patologie della tiroide, l'anemia perniciosa e il diabete di tipo 1).

Le cure
Per diagnosticare la dermatite erpetiforme (non di rado scambiata per eczema oppure per infezione da Herpes Zoster, il cosiddetto fuoco di sant'Antonio) è necessario procedere con una biopsia cutanea, ovvero con l'analisi di una parte del tessuto cutaneo.
E, una volta diagnosticata con certezza questa patologia, occorre trattarla attraverso una modifica del regime alimentare: eliminando per sempre dalla propria dieta gli alimenti contenenti glutine, in genere i sintomi regrediscono spontaneamente o comunque si riducono significativamente. Agire sul fronte alimentare è il modo più sensato ed efficace per affrontare il problema: esistono in verità anche dei farmaci che fanno scomparire i sintomi della malattia in breve tempo, ma comportano alcuni effetti collaterali di una certa portata, come perdita dell'appetito, nausea e vomito, anemia.