Home   »   
  
»   Dermatite nei bambini  
 
Dermatite nei bambini

Dermatite nei bambini

Psoriasi infantile, crosta lattea, dermatite da pannolino: sono alcune delle forme di irritazione più frequenti fra i bambini. Per le sue caratteristiche intrinseche (estrema sensibilità e delicatezza) la pelle dei bimbi è infatti particolarmente esposta al rischio di sviluppare infiammazioni di vario genere.
Ecco alcune informazioni utili per riconoscere e trattare nel modo migliore le forme di dermatite nei bambini più comuni.

La crosta lattea
E' provocata da un'alterazione nella funzionalità delle ghiandole sebacee ed è piuttosto semplice da riconoscere perché comporta la formazione di squame giallastre e dalla consistenza untuosa sul cuoio capelluto (spesso anche su arcate sopraccigliari, fronte e zona dietro le orecchie) e di placche eritematose sulle pieghe cutanee (soprattutto su ascelle, collo e nella zona del pannolino). La crosta lattea colpisce soprattutto i bambini molto piccoli (in genere insorge nelle prime settimane di vita, sebbene possa comparire anche verso il decimo-undicesimo mese di vita).
Di solito, il disturbo regredisce naturalmente nel giro di pochi mesi: a meno che non compaiano sintomi “strani” (ad esempio, la produzione di un siero giallastro: in tal caso è bene rivolgersi subito al pediatra), non sono necessarie cure farmacologiche. Occorre solo seguire qualche semplice accorgimento relativo all'igiene e all'idratazione della zona colpita: è bene detergere tutti i giorni con delicatezza le lesioni e, dopo averle asciugate accuratamente, va applicato un buon prodotto emolliente che ammorbidisca le squame e ne favorisca il distacco.

La dermatite da pannolino
E' piuttosto frequente e si tratta, come si intuisce dal nome, di un'infiammazione cutanea che colpisce il sederino e la zona genitale. Il più delle volte è provocata dal contatto diretto della cute con urina e feci e dallo sfregamento con il tessuto del pannolino: la pelle del piccolo si irrita anche perché non riesce a traspirare. Questa dermatite nei bambini si cura/previene seguendo una serie di accorgimenti: cambiare spesso il piccolo, non utilizzare pannolini stretti in modo che non si crei sfregamento, detergere spesso la zona pannolino usando solo prodotti delicati, applicare ogni tanto (senza esagerare) una crema all'ossido di zinco.

La dermatite atopica
E' una infiammazione cutanea dovuta più che altro ad una predisposizione di tipo genetico. Caratterizzata dalla comparsa di lesioni eczematose, comporta anche un'evidente secchezza cutanea e un intenso prurito. Le zone più colpite sono collo, viso, braccia e gambe.
Nei bambini questa infiammazione può fare la propria comparsa quando il piccolo è ancora un lattante (intorno al quarto mese): in tal caso, le lesioni eczematose si presentano sotto forma di chiazze rosse rotonde, spesso umide (fuoriesce del siero). Quando invece insorge nei bambini più grandicelli (dopo i due anni), il sintomo prevalente è la secchezza della cute: le lesioni sono quindi secche e ispessite, più che umide.
Di solito, questa irritazione tende a trovare una risoluzione spontanea con il passare del tempo: nella maggior parte dei casi il disturbo si attenua in modo significativo o scompare del tutto dopo la pubertà. Solo raramente il problema si trascina fino all'età adulta.
Il trattamento è variabile in relazione all'entità dei sintomi (non esiste però una terapia del tutto risolutiva): a seconda della gravità del problema il dermatologo potrà consigliare l'applicazione di una crema antinfiammatoria (magari a base di cortisone) oppure una semplice crema emolliente per ridurre la secchezza cutanea.

La psoriasi infantile
Diverse forme di psoriasi (infiammazione della cute di origine genetica) possono comparire anche in età infantile. Ecco quali:
- Psoriasi volgare: è senza dubbio la forma più comune e comporta la comparsa di chiazze rossastre e rotonde (per questo motivo è anche chiamata psoriasi a placche), con desquamazione (sopra le placche si formano squame color bianco-argento). Le parti più colpite sono ginocchia, gomiti, zona lombo sacrale e cuoio capelluto. Interessa sia adulti che bambini
- Psoriasi inversa: questa forma di psoriasi è invece tipica dell'età infantile e si differenzia dalla forma precedente per il fatto che in genere le lesioni non sono desquamate
- Napkin psoriasi: è una psoriasi che colpisce più che altro il lattante. La zona più colpita è quella del pannolino e anche in questo caso le lesioni non comportano desquamazione
- Psoriasi guttata: spesso questa forma di psoriasi, specifica dell'età pediatrica, è originata da patologie come l'otite, la tonsillite o la faringite. Le chiazze si localizzano soprattutto sul tronco.
Sebbene sia in generale una patologia cronica, la psoriasi tende a non ripresentarsi in età adulta, se è insorta in tenera età. Il trattamento di questo disturbo varia a seconda della gravità dei sintomi. Ecco le cure principali:
- Creme emollienti
- Unguenti a base di principi attivi cortisonici
- Creme cheratolitiche: queste creme vanno applicate solo se c'è desquamazione e solo se il bambino è grandicello. Servono a favorire il distacco delle squame. Stesso discorso per le creme a base di bambino acido salicilico, alfa e beta idrossiacidi, urea
- Elioterapia: in genere sui bambini non viene effettuato il trattamento con i raggi ultravioletti (potrebbero esserci effetti collaterali), ma quello con la luce a eccimeri.

La dermatite da contatto
I bambini sono interessati dall'irritazione da contatto più spesso di quanto si creda, soprattutto nella fascia di età compresa fra i 2 e i 12 anni.
Ecco le sostanze che con più frequenza possono scatenare la dermatite nei bambini:
- Sostanze contenute in alcuni farmaci topici e in vaccini (come il mercuriotiolato)
- Alcuni antibiotici (come la neomicina)
- Giocattoli di gomma: spesso i bambini più piccoli, succhiando di tutto, possono portare alla bocca oggetti e giocattoli di gomma in grado di scatenare reazioni allergiche
- Sostanze presenti nelle scarpe (gomma, colle, cromo) possono provocare irritazione da contatto ai piedi
- Nichel: metallo presente nella bigiotteria, può scatenare reazioni cutanee infiammatorie nelle bambine che portano orecchini
- Lanolina (sostanza contenuta nelle pomate ad uso dermatologico)
- Conservanti presenti nei prodotti per l'igiene e la cura del corpo (come il metilcloroisotiazolinone, il metilisotiazolinone, i parabeni, l'imidazolidinilurea).

L'ittiosi
Quando si parla di ittiosi si fa riferimento ad un gruppo di infiammazioni accomunate dal fatto di comportare una grande secchezza cutanea con tendenza alla desquamazione. Al di là di questo sintomo principale comune, le ittiosi si manifestano in modo diversificato ed eterogeneo (per questo si distinguono diverse forme cliniche). Di origine genetica, le ittiosi possono colpire anche i bambini, soprattutto nella forma X-linked recessiva: questa forma di infiammazione interessa solo i maschietti (è infatti da correlare al cromosoma X) e fa la sua comparsa nel corso del primo mese di vita del piccolo.
L'ittiosi non ha ad oggi una cura davvero risolutiva: tuttavia si possono ottenere buoni risultati, contrastando questa dermatite nei bambini, applicando una crema emolliente oppure un unguento ad azione cheratolitica, in modo da rafforzare la naturale barriera idrolipidica cutanea.