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La dermatite papulosa

Dermatite papulosa

La dermatite papulosa (anche chiamata orticaria papulosa) è un'infiammazione cutanea provocata da punture di insetti. Si chiama papulosa perché il sintomo tipico è proprio la comparsa di piccole papule rosse. Si tratta di una forma di dermatite che interessa con più frequenza i bambini: vediamo quali sono le sue caratteristiche principali e come fare per trattarla/prevenirla.

Le cause
La causa è sempre la puntura di un insetto: a volte per scatenare l'infiammazione cutanea può bastare anche solo il contatto cutaneo con l'insetto, senza morso. E sono diverse le categorie di insetti potenzialmente nocive: dalle classiche zanzare e mosche fino alle zecche, le pulci (soprattutto quelle di cani e gatti), gli acari presenti in alcuni animali (soprattutto roditori e uccelli), le cimici dei materassi, i ragni e perfino i coleotteri e i bruchi.
In realtà la causa veramente scatenante non è tanto la puntura, quanto l'ipersensibilità della cute che reagisce in modo esagerato al contatto con l'insetto.

Incidenza
La dermatite papulosa insorge con più frequenza in età infantile, essendo la pelle dei bambini più delicata e reattiva. Tuttavia, anche gli adulti possono esserne colpiti.
Nei bambini il disturbo compare raramente prima del compimento del terzo o quarto anno di età: la fascia di età più a rischio è quella compresa fra i 3-4 e gli 8 anni, perché crescendo la pelle diventa, per ragioni fisiologiche, meno reattiva e sensibile. Spesso il bambino va incontro all'infiammazione giocando con animali da compagnia (le pulci di cani e gatti sono una delle cause più frequenti del problema) o comunque entrando in contatto con animali e insetti vari mentre gioca all'aperto. In effetti il disturbo si presenta con più frequenza durante l'estate.

Sintomatologia
Il sintomo tipico che deve far subito pensare a questa forma di dermatite è la comparsa di piccole papule rosse: la papule sono lesioni cutanee in rilievo rispetto alla superficie cutanea e prive di contenuto sieroso. Il prurito, che può essere anche piuttosto intenso, è un altro sintomo tipico.
A volte le papule hanno al centro una piccola crosta oppure una vescichetta: questo di solito accade quando la puntura è causata dalle pulci di cani e gatti. Se ci si gratta troppo possono inoltre insorgere sintomi secondari che vanno a peggiorare ulteriormente la situazione, come escoriazioni, piccole ulcere, secchezza e ispessimento della cute (lichenificazione): per questo è bene evitare di grattarsi.
La sintomatologia insorge soprattutto nelle parti del corpo più esposte, come gambe, braccia, collo e viso; tuttavia anche zone in genere coperte dai vestiti - come il torace - possono essere interessate.

Durata dei sintomi
La durata media dei sintomi è di dieci giorni/due settimane, ma il disturbo può protrarsi anche per varie settimane, soprattutto se non si riesce ad evitare di grattarsi.

Diagnosi differenziale
Non è sempre facile riconoscere subito di essere di fronte ad una dermatite papulosa, perché i sintomi sono abbastanza simili a quelli di altre forme di infiammazione cutanea e a quelli causati da patologie di altro genere. Senza contare il fatto che la sintomatologia tende ad estendersi anche in zone della pelle che non sono state punte dagli insetti. E ciò rende ancora più difficile effettuare una diagnosi corretta (per ottenerla occorre comunque fare alcuni test cutanei).
La diagnosi differenziale si pone con le seguenti patologie, che presentano una sintomatologia abbastanza simile a quella di questa dermatite:
- Dermatiti allergiche e da contatto
- Dermatite erpetiforme
- Dermatite pemfigoide
- Varicella
- Vasculite allergica: si tratta di una patologia che va a colpire i vasi sanguigni e comporta la comparsa di papule e rigonfiamenti cutanei.

Le cure
In genere l'infiammazione si cura applicando una pomata steroidea e/o antistaminica, in grado di lenire e attenuare la sintomatologia, soprattutto il prurito. Rendere più sopportabile il prurito con le cure giuste è una parte fondamentale della terapia, perché per guarire prima occorre evitare di toccare e grattare la parte colpita: altrimenti i continui grattamenti possono portare complicazioni infettive (in tal caso sarà necessario assumere anche degli antibiotici).
Inoltre, può essere utile applicare del ghiaccio sulla cute infiammata, subito dopo la puntura dell'insetto (quando ovviamente ci si accorge subito di essere stati punti): aiuta ad attenuare infiammazione e prurito.

Come prevenire le recidive
La dermatite papulosa tende spesso a recidivare: basta anche solo una nuova puntura per riacutizzare lesioni che erano state già "assorbite" dalla cute e che sembravano quindi guarite.
Pertanto con un disturbo di questo genere è importante agire sul fronte della prevenzione. Ecco qualche semplice accorgimento preventivo:
- Munire le finestre di casa di zanzariere
- Curare la pulizia di casa: per tenere lontano il più possibile cimici e acari "domestici" occorre tenere sempre ben igienizzato l'ambiente domestico, passando spesso l'aspirapolvere e curando in particolare la pulizia dei tessuti (divani, lenzuola, tappeti, tende, etc.), dove spesso questi animaletti vanno ad annidarsi
- Controllare gli animali domestici ricorrendo, se necessario, agli appositi insetticida spray per tenere lontano zecche e pulci
- Utilizzare gli insetticidi topici: ogni volta che si passa tanto tempo all'aperto durante la bella stagione occorre stendere sulla cute un prodotto repellente per zanzare e/o insetti (per i bambini esistono prodotti appositi, pensati specificatamente per la loro pelle delicata)
- Evitare, se possibile, di stare per tanto tempo in zone che è probabile siano particolarmente infestate da zanzare o altri insetti (ad esempio, nelle aree che si trovano in prossimità di acque stagnanti).