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Dermatite virale

Dermatite virale

La dermatite virale è una forma di infiammazione cutanea provocata da un'infezione di tipo virale. Una dermatite può infatti essere scatenata anche da agenti infettivi virali: si tratta di una situazione non frequentissima (sono più comuni infatti le dermatiti legate ad una particolare predisposizione genetica – come la dermatite atopica – oppure quelle allergiche, causate dal contatto con una sostanza irritante o un'allergene), ma può succedere. Insieme a quella batterica (causata da infezioni micotiche) e a quella micotica (causata da funghi), la dermatite virale fa parte della “famiglia” delle dermatiti microbiche.
Vediamo quali sono le forme di dermatite causate da infezioni virali che si presentano con maggiore frequenza, con quali sintomi si manifestano e come trattarle.

Herpes simplex
Si tratta senza dubbio della forma più conosciuta: causata dall'herpes virus di tipo 1, può interessare la cute oppure le mucose del cavo orale. Si manifesta con la comparsa di piccole vesciche a grappoli, leggermente pruriginose. Spesso insorgono lungo il contorno delle labbra (è il cosiddetto herpes labialis), ma anche sulle guance, sul naso, sulle orecchie, sulle mani e sui glutei. Questa dermatite virale tende a recidivare, in particolare nei periodi in cui si abbassano le difese immunitarie.
Il disturbo, che in genere si risolve spontaneamente in tempi relativamente brevi (di rado le lesioni durano più di 10 giorni), può essere comunque trattato ricorrendo ad unguenti antivirali ad uso topico. In alcuni casi è anche possibile ricorrere alla terapia laser.

Dermatite pustulosa contagiosa
Questa forma di eczema è scatenata da un agente virale che appartiene al gruppo dei parapoxvirus: è una patologia che può colpire sia gli uomini che le pecore. In effetti il modo più frequente di contrarla per un uomo è proprio il contatto con una pecora infetta.
Il sintomo tipico è l'insorgere di piccoli noduli arrossati nel centro e con un "anello" bianco intorno: la cute intorno ai noduli appare inoltre molto arrossata. Di solito compaiono sulle mani (sulle dita o sul dorso).
Il decorso di questa dermatite è in genere benigno, nel senso che si risolve in poche settimane, senza bisogno di trattamenti particolari. Solo in caso di stati infettivi particolarmente importanti è necessario avviare una terapia a base di antisettici ad uso topico.

Sindrome di Gianotti-Crosti
Si tratta di una forma di dermatite che può essere provocata da diversi agenti virali: il tipo di virus che provoca la malattia è infatti variabile in relazione alla differente incidenza epidemiologica virale che c'è nelle diverse aree geografiche (la diffusione delle infezioni virali cambia a seconda della zona geografica). In occidente, comunque, l'infezione virale che con più frequenza provoca questa forma di infiammazione cutanea è il virus di Epstein-Barr, quello della mononucleosi.
Oltre a questo virus, ve ne sono altri che, anche se meno frequentemente, possono scatenare il problema: Enterovirus e Adenovirus (spesso responsabili di problemi intestinali), Virus respiratorio sinciziale, Herpes virus 6, Parvovirus, Rotavirus (causa spesso gastroenterite), B19 Cytomegalovirus, Parainfluenza virus1/2. Al di fuori dei paesi occidentali, invece, la sindrome di Gianotti-Crosti è con più frequenza correlata al virus dell'epatite B.
Questa dermatite insorge soprattutto nei bambini (quasi mai prima del compimento di un anno di età) ed è provocata, più che dall'azione del virus in sé, dalla reazione individuale della pelle all'infezione virale.
Il sintomo principale è la comparsa di piccole papule o papulovescicole di colore rosso oppure rosa. Molto ravvicinate, di solito queste lesioni cutanee non sono pruriginose, hanno una distribuzione simmetrica e compaiono con maggiore frequenza su braccia, gambe, viso e natiche. Se presente, il prurito è in genere molto lieve. Solo raramente può essere davvero intenso: si tratta in genere di casi in cui le lesioni si estendono su varie parti del corpo.
I sintomi durano per circa tre o quattro settimane: tuttavia il decorso del disturbo può anche essere più lungo e protrarsi per mesi.
Solitamente la patologia non necessita di nessun trattamento, perché in genere si risolve in modo spontaneo. L'importante è stare attenti a non traumatizzare le lesioni e a non toccarle. Solo quando insorge anche un certo prurito può essere consigliabile intraprendere una terapia antivirale.

Quando si tratta di una complicazione secondaria
A volte un'infezione cutanea virale insorge come complicazione secondaria di una dermatite di altro tipo (atopica, allergica, etc..). Può capitare magari perché ci si gratta troppo oppure perché la terapia intrapresa non va bene e lo stato infiammatorio non si attenua: in questo modo la pelle è più esposta al rischio di contrarre infezioni (anche batteriche, non solo virali): fra i virus più comuni in cui è possibile imbattersi figura senza dubbio l'herpes simplex. In questo caso non si tratta di una dermatite virale in senso stretto (in quanto la dermatite originaria è di un altro tipo), ma di una complicazione secondaria sfociata in un'infezione virale.