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Ectima contagioso

Ectima contagioso

L'ectima contagioso è un'infezione virale che si trasmette da pecore o capre infette agli uomini: per questo viene anche comunemente chiamata malattia delle pecore o malattia delle capre. Oppure dermatite pustolare contagiosa, poiché si manifesta con la formazione di pustole sulla pelle. Ecco qualche informazione in più su questa particolare affezione cutanea e su come curare l'ectima contagioso.

Cause e modalità di contagio
L'ectima contagioso è una malattia esantematica di origine virale: a provocarla è un virus della famiglia parapox. Si tratta di una patologia che interessa soprattutto animali come pecore e capre: questi animali possono contrarre il virus dal terreno sul quale pascolano o fra di loro.
E come può essere contagiato anche l'uomo? Il contagio può avvenire attraverso un morso dell'animale infetto oppure semplicemente toccandolo: questo, specie se si tratta di contatti stretti e prolungati nel tempo e in aree particolari del corpo, come la bocca. In realtà, la trasmissione della dermatite pustolare contagiosa è un'eventualità abbastanza rara: tuttavia fra animale e uomo può capitare.
Non può invece essere presa da un altro uomo e, una volta che ci si è ammalati, non la si può più ripetere in quanto si diventa immuni. Finora, sono stati registrati casi di malattia delle capre solo nella razza caucasica, per cui gli studiosi ritengono che solo gli uomini appartenenti a questo gruppo etnico possano contrarre tale patologia.

I sintomi
Il primo sintomo dell'ectima contagioso nell'uomo è la comparsa di una macchia color rosso scuro, a distanza di qualche giorno dal momento in cui si viene a contatto con il virus (il periodo di incubazione va dai 3 ai 7 giorni). Spesso, tale macchia compare sulle mani, sede privilegiata di insorgenza dei sintomi in quanto più esposte al contatto con l'animale infetto (a volte tuttavia sono interessati viso o braccia).
Nel giro di circa due settimane questa eruzione si muta in una pustola gonfia, rossa e piena di siero che poco per volta diventa sempre più grande e alla fine si ricopre di una crosta. A distanza di qualche settimana, la pustola guarisce da sola, con la caduta della crosta (che non comporta la formazione di alcuna cicatrice).
A seconda dei casi possono svilupparsi diversi noduli oppure uno solo. Non ci sono comunque altri sintomi al di fuori della comparsa di queste lesioni cutanee che, come abbiamo visto, non sono contagiose per altri esseri umani. Solo a volte possono gonfiarsi i linfonodi, ma ciò avviene solo se subentra un'infezione secondaria.

Le cure
Non sempre la malattia delle pecore richiede una cura, perché non è pericolosa per la salute e in genere guarisce da sé: nel giro di qualche settimana, le pustole scompaiono da sole. Se il medico non lo ritiene necessario, quindi, si può anche evitare il trattamento farmacologico.
Tuttavia, per sicurezza vengono spesso prescritte una terapia topica antivirale (uno dei principi attivi più impiegati è il cidofovir, antivirale a largo spettro) per il trattamento delle lesioni cutanee e una terapia antibiotica, sulfamidica o a base di beta lattamine, nel caso oltre ai sintomi cutanei dell'ectima contagioso sopraggiunga anche un'infezione secondaria.