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La psoriasi del cuoio capelluto

La psoriasi del cuoio capelluto

La psoriasi del cuoio capelluto è un disturbo abbastanza frequente: non è raro infatti che questa dermatite faccia la sua comparsa anche sul cuoio capelluto. A volte può essere confusa con una forma particolarmente intensa di forfora o addirittura con la dermatite seborroica.
In questo articolo spiegheremo come riconoscerne i sintomi, da quali fattori è provocata e come curarla e alleviare il fastidio.
Cercheremo anche di sfatare alcuni miti, rispondendo alle domande più comuni (fa cadere i capelli? Le tinte sono controindicate?) che vengono in mente a chi si trova a soffrire per la prima volta di questa malattia.

Come si manifesta
Il sintomo caratteristico è la comparsa di placche eritematose (ovvero di chiazze arrossate, sintomo evidente dell'infiammazione in corso) estremamente desquamate, ricoperte da scaglie secche di colore bianco-argenteo, che tendono a staccarsi abbastanza agevolmente dal cuoio capelluto.
Tali scaglie non sono molto diverse dalla forfora, tanto che di primo acchito si potrebbe confondere il disturbo con una condizione di forfora particolarmente seria e abbondante. Tuttavia, basta osservare meglio per capire che si tratta di qualcos'altro: la cute è infatti arrossata e le scaglie sono un po' più grandi e più spesse della forfora (sia grandezza che spessore possono comunque variare), nonché più compatte. Altro sintomo è il prurito, sebbene non sempre sia presente. Quando c'è non è comunque molto intenso, ma lo stress e il nervosismo che questa malattia comporta possono farlo percepire maggiormente.
Solo nelle forme particolarmente intense e gravi il prurito può essere molto forte ed evolvere addirittura in un vero e proprio dolore al cuoio capelluto.

Differenze con la dermatite seborroica
Chi non è molto esperto potrebbe confondere la psoriasi del cuoio capelluto con la dermatite seborroica, forma di infiammazione che colpisce quasi esclusivamente il cuoio capelluto e per di più con sintomi non diversissimi da quelli della psoriasi. In entrambi i casi sono infatti presenti le scaglie di forfora, il prurito e l'irritazione al cuoio capelluto.
Tuttavia delle differenze, anche abbastanza evidenti, ci sono e ciò permette ad uno specialista di effettuare senza troppa difficoltà una diagnosi corretta. In caso di dermatite seborroica, infatti, la desquamazione forforosa si presenta molto grassa, perché il problema è direttamente correlato ad una disfunzione delle ghiandole sebacee, con conseguente produzione di sebo in eccesso. Questo fattore scatenante non è invece presente nella psoriasi: di conseguenza le scaglie sono secche e asciutte, per niente untuose. E questa è una distinzione che salta subito all'occhio. Un'altra differenza fra i due disturbi riguarda l'estensione dell'infiammazione: l'eczema seborroico insorge in genere su tutto il cuoio capelluto, mentre la psoriasi compare il più delle volte a chiazze. Solo raramente, quando si manifesta in modo particolarmente intenso, può colpire tutto il cuoio capelluto: si tratta della cosiddetta psoriasi “a calotta” (anche chiamata “a caschetto”).

Le cause e i fattori aggravanti
Le cause sono praticamente le stesse della psoriasi, ovvero quella che non insorge nel cuoio capelluto, ma sulla cute di altre parti del corpo. Alla base c'è quindi sempre una forte predisposizione genetica/ereditaria, correlata a disfunzioni del sistema immunitario. Su questa base genetica si innestano fattori di altro tipo, che possono agire come cause/concause vere e proprie oppure solo come fattori aggravanti:
- Fattori di tipo climatico: i mutamenti improvvisi del clima favoriscono l'insorgenza del problema, perché rendono la cute (anche quella del cuoio capelluto) più secca, sensibile e reattiva. Anche il freddo intenso può far peggiorare il decorso del disturbo (che non per nulla compare con maggiore aggressività durante la stagione invernale), mentre il sole di solito ha l'effetto contrario (a meno che non si soffra di fotosensibilità)
- Cause di tipo infettivo: anche sul cuoio capelluto possono insorgere, per diversi motivi, infezioni di tipo batterico che innescano la risposta infiammatoria della cute
- Condizioni di debilitazione fisica/indebolimento del sistema immunitario
- Assunzione di alcuni farmaci: si tratta soprattutto del litio (utilizzato per trattare malattie psichiatriche), dei farmaci betabloccanti (spesso prescritti in caso di pressione alta), dei farmaci cortisonici e del progesterone
- Stress psicologico
- Carenze alimentari: una dieta povera di acidi grassi polinsaturi potrebbe favorire la comparsa della malattia o contribuire a determinarne il peggioramento. Non vi è ancora certezza scientifica al riguardo, ma il fatto che il disturbo sia scarsamente presente fra popoli come norvegesi e lapponi (che seguono un'alimentazione ricca di acidi grassi polinsaturi, perché consumano molto pesce) di certo avvalora l'ipotesi.

Causa la caduta dei capelli?
Un dubbio che spesso assilla chi soffre di psoriasi al cuoio capelluto riguarda la possibilità di un diradamento dei capelli. In realtà da questo punto di vista non c'è nulla di cui preoccuparsi, perché in genere la malattia non causa affatto perdita dei capelli: colpisce il cuoio capelluto solo in superficie e non va quindi ad intaccare il bulbo pilifero, posto in strati ben più interni.
Solo molto raramente può subentrare un problema di questo tipo, nelle forme più aggressive di infiammazione: se dovesse succedere è bene consultare un tricologo. In ogni caso si tratta di una situazione assolutamente non permanente, perché non comporta atrofia dei follicoli piliferi. Una volta trattato il disturbo, quindi, i capelli torneranno a crescere.

Trattamenti estetici e colorazioni: sono controindicati?
Le donne affette da psoriasi al cuoio capelluto possono stare tranquille: trattamenti vari ai capelli (tinte, colpi di sole, permanenti, etc.) non sono di per sé vietati, perché non interferiscono con la malattia. Occorre solo rispettare qualche piccola limitazione: sarebbe bene attendere che la fase acuta del disturbo passi, dopodiché ci si può tranquillamente rivolgere al proprio parrucchiere di fiducia spiegandogli bene il problema e facendosi consigliare i prodotti/trattamenti più adeguati. Vanno evitati infatti trattamenti troppo aggressivi e un buon parrucchiere saprà senza dubbio come agire in una situazione del genere. Meglio affidarsi alle cure di mani esperte: è altamente sconsigliabile optare per le tinture fai da te e per i trattamenti casalinghi.

Come curarla: i rimedi farmacologici
La terapia farmacologica è una parte importante del trattamento della psoriasi al cuoio capelluto: tuttavia ad oggi non è stata ancora trovata una cura definitiva per questo disturbo che in effetti non sempre è facilmente gestibile. A volte è necessario provare diverse cure farmacologiche prima di “azzeccare” quella che davvero funziona. Ogni caso di psoriasi infatti è sé e reagisce in modo diverso ai trattamenti. I principi attivi sono comunque gli stessi che si usano per la psoriasi “corporea”.
In alcuni casi si sono rivelati un rimedio farmacologico molto efficace le creme a base di calomelano: vanno spalmate sul cuoio capelluto, fatte agire per poche ore e poi sciacquate via facendo lo shampoo. Altrimenti è possibile applicare (e lasciare sempre in posa per il tempo necessario) dei prodotti specifici contro la psoriasi: si tratta di prodotti cheratolitici contenenti polifenoli, urea e acido salicilico. Aiutano ad eliminare le squame, che possono essere rimosse delicatamente (utilizzando un piccolo pettinino a denti fitti), dopo aver tenuto in posa il prodotto. Dopo aver rimosso le squame si può procedere con lo shampoo.

Gli shampoo più indicati
Sì, ma quale shampoo scegliere? Ovviamente non si può utilizzarne uno qualsiasi.
Le possibilità fondamentalmente sono due: o si sceglie uno shampoo apposito contro la psoriasi (contenente principi attivi che permettono di ridurre l'infiammazione e altre sostanze delicate che non irritano il cuoio capelluto) oppure si usa semplicemente uno shampoo dalla formulazione neutra (per i casi più lievi può bastare). Un'altra possibile opzione consiste nel sostituire lo shampoo con una base lavante, ovvero con una crema da lavaggio: un prodotto di questo tipo è ideale in caso di psoriasi del cuoio capelluto perché permette di detergere in modo molto delicato e senza seccare la cute, attenuando nel contempo l'infiammazione e la desquamazione.