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Psoriasi in gravidanza

Psoriasi in gravidanza

Le donne che soffrono di psoriasi in gravidanza tendono comprensibilmente ad avere diverse preoccupazioni rispetto alla presenza di questa patologia cutanea in un periodo così delicato. La psoriasi può in qualche modo danneggiare lo sviluppo del feto? O al contrario è la gravidanza ad influire sul decorso della psoriasi? Quali farmaci sono permessi e quali è meglio evitare?
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza rispondendo a queste domande e per capire meglio come curare la psoriasi in gravidanza.

Ci sono pericoli per il feto?
La psoriasi di per sé è assolutamente innocua per il bambino perché non influenza in alcun modo lo sviluppo del feto. Da questo punto di vista, quindi, le future mamme possono stare tranquille. Un discorso a parte merita però il trattamento farmacologico che, come vedremo dopo, può avere ripercussioni sul feto e va quindi impostato in maniera corretta.
Nemmeno per la mamma vi sono problemi particolari dovuti al fatto di soffrire di psoriasi in gravidanza: l'unico inconveniente è che si può avvertire un prurito più intenso, perché a quello fisiologico della gestazione bisogna aggiungere quello arrecato dalla malattia.

La patologia è ereditaria?
Sono tante le future mamme che si pongono questa domanda: e in effetti la psoriasi è una patologia in cui la componente ereditaria ha il suo peso.
Se è solo la madre a soffrirne la probabilità che anche il bimbo in futuro ne sia colpito è del 25%, mentre se sono entrambi i genitori ad averla allora la probabilità si assesta sul 60%
Tuttavia, non bisogna preoccuparsi prima del tempo perché va tenuto presente che la componente ereditaria interagisce sempre con quella ambientale: e, se è vero che sulla genetica non si può intervenire, si può però agire sui fattori ambientali per ridurre la probabilità che la patologia insorga. Per cui non è detto che il bimbo svilupperà sicuramente la malattia.

L'evoluzione della malattia in dolce attesa
Un altro dubbio riguarda la possibile influenza della gravidanza sul decorso della psoriasi. Molte pazienti gravide (oltre la metà) registrano in questo periodo un significativo miglioramento dei sintomi, mentre in una minoranza di casi (fra il 10% e il 20%) avviene esattamente il contrario. In altri casi ancora la situazione resta invariata.
Anche se non ci sono evidenze scientifiche al riguardo, la casistica suggerisce quindi che la gestazione influisca positivamente sul quadro clinico della patologia (sebbene possa in alcuni casi farla peggiorare).
Il miglioramento della psoriasi in gravidanza è dovuto alle fluttuazioni ormonali che caratterizzano questo periodo: in particolare a svolgere una funzione quasi “terapeutica” sarebbe soprattutto il cortisolo, grazie alla sua azione antinfiammatoria.
E anche progesterone ed estrogeni sarebbero in grado di attenuare la malattia.

Farmaci: le controindicazioni
In dolce attesa bisogna prestare attenzione ai medicinali che si assumono per la psoriasi: alcuni, infatti, possono portare problemi alla gravidanza o arrecare danni allo sviluppo del feto.
Per capire quali farmaci vanno bene e quali no il dermatologo deve prendere in considerazione vari fattori, fra cui la forma/gravità della psoriasi e le condizioni di salute della futura mamma.
Tuttavia, in linea di massima non ci sono problemi con l'applicazione di pomate emollienti e cortisoniche a medio dosaggio. Anche la fototerapia non è sempre controindicata: se la psoriasi si presenta in forma piuttosto grave può essere prescritta anche in gravidanza.
Il problema si pone soprattutto quando la terapia topica o l'eventuale fototerapia non portano miglioramenti, perché la terapia sistemica (ovvero l'assunzione di farmaci per via orale, che esplicano quindi la loro azione dall'interno dell'organismo) presenta maggiori controindicazioni e va quindi valutata con più attenzione.
Alcuni farmaci possono essere assunti in gravidanza, ma solo se strettamente necessario, con le dovute precauzioni e per periodi limitati di tempo (è il caso della ciclosporina, ad esempio), altri invece vanno evitati del tutto (ad esempio quelli a base di retinoidi e quelli biologici di nuova generazione).

Prima del concepimento
Quando si parla di psoriasi e gravidanza occorre prestare attenzione anche al periodo che precede il concepimento: se si soffre di questa malattia e si ha intenzione di programmare una gravidanza, occorre consultarsi con il dermatologo per impostare la cura più adeguata.
Infatti alcuni farmaci (e anche alcune creme) non vanno assunti nemmeno prima del concepimento perché potrebbero causare malformazioni allo sviluppo fetale: è il caso ad esempio dei farmaci a base di retinoidi (da sospendere almeno due anni prima di iniziare a provare ad avere un bambino) e del metotrexate.