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La psoriasi

Psoriasi

La psoriasi è una forma di dermatite ad andamento cronico-recidivante. Si tratta di un disturbo piuttosto complesso sotto vari punti di vista: sia per quanto riguarda le cause di insorgenza (diversi fattori sono chiamati in causa), sia per quanto riguarda le manifestazioni cliniche (esistono varie forme di questa dermatite) e le terapie.
Numerosi studi recenti associano la psoriasi, in una percentuale piuttosto rilevante del 30-40% dei casi, alla sindrome metabolica, la quale porta con sé anche un innalzamento della glicemia. In molti casi, pertanto, curare la psoriasi può essere più facile se prima si è provveduto a una diagnosi e alla cura della sindrome metabolica stessa.

Incidenza: soggetti più colpiti
Quest'affezione cutanea non è rara: si stima che in Italia ne siano interessati più o meno due milioni e mezzo di persone. Di solito colpisce gli adulti (entrambi i sessi, in percentuali molto simili), sebbene possa in teoria comparire in soggetti di ogni età.

Cause e concause
Alla base dell'insorgenza della psoriasi vi è un intreccio di fattori, più che un'unica causa. Ad oggi i ricercatori sono portati a credere che queste siano le cause/concause principali:
- Predisposizione ereditaria: non è raro che chi soffre di quest'affezione cutanea abbia dei familiari (spesso sono i genitori) con lo stesso problema. La componente genetica, quindi, indubbiamente c'è: non è ancora chiaro, però, quale sia il gene coinvolto
- Condizioni di stress psicofisico: questa forma di dermatite viene a tutti gli effetti considerata psicosomatica, perché lo stress gioca un ruolo piuttosto determinante nella sua insorgenza. Può trattarsi di stress psicologico oppure di problemi esclusivamente fisici (ad esempio, condizioni di debilitazione fisica a seguito di un intervento o di una malattia)
- Improvvisi cambiamenti climatici
- Abuso di fumo e alcol (la vasodilatazione provocata dall'alcol, in particolare, può far peggiorare il decorso del disturbo)
- Assunzione di alcuni farmaci (come i betabloccanti, spesso utilizzati per trattare stati ipertensivi).

Quadro sintomatico generale
Il sintomo principale è la comparsa di chiazze rosse: si tratta di chiazze in genere coperte da squame di colore argenteo/grigio/biancastro (le sfumature cromatiche sono variabili). La cute appare inoltre secca e ispessita e spesso, anche se non sempre, si avverte prurito o bruciore.
Le lesioni compaiono con più frequenza in ginocchia, gomiti, mani e piedi (soprattutto palmi e piante, ma a volte anche unghie), schiena, viso e cuoio capelluto.
L'ampiezza, la forma e il colore delle chiazze (nonché la loro localizzazione e quantità) è comunque molto variabile, a seconda della gravità del disturbo e della specifica forma in cui si manifesta.

Le varie forme
La psoriasi si manifesta in modalità anche molto diverse tra loro e si articla in diverse varianti cliniche. Ecco quali sono:
- Volgare (o a placche): è forse la forma più comune. Dall'andamento cronico-recidivante, si riconosce per la comparsa di sintomi "classici": macchie rosse coperte di scaglie bianco/grigiastre
- Guttata: di origine batterica, è tipica dell'infanzia/adolescenza ed è caratterizzata dalla comparsa di chiazze molto piccole (simili a gocce)
- Invertita: si formano chiazze rosse piuttosto grandi soprattutto nelle pieghe cutanee (ad esempio sotto i seni)
- Pustolosa: si chiama così perché comporta la formazione di vesciche purulente (non infettive). A volte è accompagnata da febbre e da un senso di stanchezza generale
- Del cuoio capelluto: si parla di psoriasi del cuoio capelluto quando chiazze e squame interessano solo questa parte del corpo
- Eritrodermica: in questo caso i sintomi tipici insorgono praticamente su quasi tutto il corpo. Si tratta quindi di una forma di infiammazione piuttosto grave e invalidante: spesso per trattarla è necessario il ricovero.
- Artropatica: anche questa forma di infiammazione è abbastanza grave ed deve il suo nome al fatto che le articolazioni vengono coinvolte dall'infiammazione. I sintomi sono simili a quelli dell'artrite (dolori e gonfiori, soprattutto a piedi e mani).
Queste varie forme non sempre sono nettamente separate le une dalle altre: può capitare che i sintomi si sovrappongano, rendendo quindi più difficile una diagnosi certa.

Si può guarire definitivamente?
La psoriasi è purtroppo molto difficile da eliminare completamente: il suo andamento infatti è cronico e anche se i farmaci attualmente a disposizione riescono a spegnere il focolaio infiammatorio, non sono però in grado di debellarlo per sempre. La malattia può quindi ripresentarsi anche dopo lunghi periodi di totale assenza di sintomi.
Per questo è importante sottoporsi a controlli periodici, anche dopo che i segni visibili di irritazione sono scomparsi completamente: in questo modo è possibile monitorare lo stato della cute e cogliere sul nascere eventuali nuovi focolai infiammatori.

Le cure farmacologiche
Essendo piuttosto complesso e sfaccettato, il disturbo non ha una terapia univoca. Le cure per la psoriasi variano infatti a seconda della forma di infiammazione e della sua gravità. E anche in considerazione della risposta individuale alla terapia farmacologica. Spesso, soprattutto per trattare le forme più serie, si va per tentativi.
Di solito si inizia con la somministrazione di farmaci ad uso topico, ovvero di creme e pomate da applicare direttamente sulle lesioni. Possono essere creme steroidee (a base di cortisone), ma ultimamente sono stati introdotti anche nuovi preparati senza cortisone (ad esempio, unguenti a base di retinoidi, di vitamina D3, acido salicilico o antralina), per evitare gli spiacevoli effetti collaterali che le creme cortisoniche spesso comportano.
A volte, per far penetrare meglio la crema nella pelle, prima di applicare il prodotto ci si avvale di una tecnica, chiamata occlusiva, che permette di far aprire maggiormente i pori.
La fototerapia è un altro tipo di cura molto utilizzato per trattare questa forma di dermatite (e anche altre): l'esposizione graduale controllata ai raggi ultravioletti (UVA oppure UVB) aiuta ad attenuare i sintomi dell'infiammazione.
Per i casi più gravi può essere necessario ricorrere alla somministrazione di farmaci che vanno ad agire su tutto l'organismo (assunti per os oppure per via endovenosa): si parla in questo caso di terapia sistemica. Si tratta spesso di farmaci immunosoppressori o di retinoidi.

Altri rimedi utili
E, per finire, ecco qualche altro rimedio non farmacologico che può aiutare a tenere sotto controllo quasi tutte le forme di psoriasi. Anzitutto, il sole: in genere l'esposizione al sole ha effetti benefici sul decorso della malattia, purché sia graduale (per non incorrere in scottature è anche bene evitare le ore centrali della giornata), ma costante e protratta nel tempo (servono almeno un paio di settimane per vedere i primi risultati).
Oltre al sole, possono venire in aiuto anche alcuni rimedi tutti naturali: erbe e piante come l'aloe vera, la camomilla, la calendula e la bardana (e molte altre ancora) possono dare una mano per contrastare i sintomi dell'infiammazione.
Per vincere la battaglia contro la psoriasi è necessario anche cercare di stabilire e mantenere un buon equilibrio psicofisico: il disturbo, come abbiamo visto, ha una forte componente psicosomatica. Praticare uno sport, fare yoga o qualsiasi altra attività che aiuti a rilassarsi è quindi parte integrante della terapia.