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Dermatite seborroica naso

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La dermatite seborroica naso
Infiammazione cutanea antiestetica e molto fastidiosa, la dermatite seborroica tende a colpire soprattutto il cuoio capelluto, ma anche altre parti del corpo non di rado ne sono interessate: il naso è una di queste. In questo caso, esistono fortunatamente numerosi rimedi, come alcune creme a base di cortisone o, anche, più naturali come, per citare due esempi, la crema viso a base di aloe vera e l'olio di iperico. Vediamo comunque, nello specifico, come e perché si manifesta la dermatite seborroica del naso.

Perché il naso è una delle zone più colpite
Il fatto che il naso sia una delle parti del corpo più spesso colpite è da ricollegare alle cause che scatenano il disturbo: questa patologia è infatti da associare ad una produzione di sebo (il sebo è quella sostanza grassa che fuoriesce dalle ghiandole sebacee) maggiore rispetto al normale. Per questo motivo la patologia tende a svilupparsi in tutte quelle zone del corpo ricche di ghiandole sebacee: e il naso è senza dubbio una di queste (insieme a cuoio capelluto, zona dietro le orecchie e padiglioni auricolari, sopracciglia, petto, mammelle, ascelle, inguine: sono tutte zone piuttosto ricche di ghiandole sebacee).
In genere la patologia interessa i lati del naso e a volte i solchi che dal naso vanno alle labbra (i cosiddetti solchi naso-labiali).
Anche se gli uomini sono più colpiti delle donne da questa forma di disturbo, è più frequente che il naso sia coinvolto nel sesso femminile (mentre negli uomini è il torace la sede privilegiata). Anche i neonati possono essere interessati da una forma lieve: in età così tenera viene chiamata crosta lattea e, sebbene tenda a comparire più che altro sul cuoio capelluto, può interessare anche il viso, naso compreso.

I sintomi
I sintomi della dermatite seborroica del naso sono gli stessi di quella che colpisce anche il cuoio capelluto: arrossamenti cutanei, formazione di lesioni desquamative (compaiono squame untuose e di color giallastro), prurito e talvolta formazione di piccole croste. L'intensità dei sintomi (in particolare quella del prurito) è variabile da soggetto a soggetto, in relazione alla gravità dell'infiammazione.

Le cause
Come abbiamo visto il problema è da mettere in relazione ad un'iper-attività delle ghiandole sebacee: in caso di insorgenza del disturbo, come in ogni caso di seborroica in generale, c'è sempre una produzione di sebo e di cellule dermiche in eccesso (questo porta alla formazione delle squame untuose caratteristiche del disturbo). Anche la composizione del sebo risulta alterata: è infatti ancora più grasso di quanto dovrebbe essere. Quest'ambiente cutaneo particolarmente grasso è favorevole alla crescita eccessiva del Pityrosporum ovale (ovvero il fungo Malassezia), un microrganismo che a sua volta alimenta il processo infiammatorio, in un circolo vizioso i cui meccanismi non sono ancora del tutto compresi (infatti non è ben chiaro se sia la patologia a favorire la proliferazione del Malassezia o se al contrario sia il microrganismo stesso il maggiore responsabile dell'insorgere dell'infiammazione).
Agiscono invece come concause/fattori aggravanti della dermatite seborroica del naso:
- Predisposizione familiare/genetica
- Inquinamento atmosferico
- Disfunzioni ormonali
- Esposizione a condizioni di intensa umidità
- Utilizzo di detergenti aggressivi
- Stress.

Le cure
Mentre quella del cuoio capelluto trova giovamento dall'utilizzo di shampoo ad azione antimicotica e sebonormalizzante, la dermatite seborroica del naso (e ad altre aree cutanee) si può trattare ricorrendo all'applicazione di pomate antimicotiche o cortisoniche.
Le prime sono da preferire, perché prive di effetti collaterali importanti, a differenza della seconde che invece presentano alcune significative controindicazioni (in particolare non si possono usare per troppo tempo, perché c'è il rischio che l'infiammazione diventi dipendente dal cortisone e si ripresenti una volta sospeso il trattamento). Le creme antimicotiche più utilizzate e più efficaci sono quelle al feticonazolo e al ketoconazolo.
Ottimo rimedio sono anche le creme all'alukina, preparato naturale formato dall'unione di allume di rocca, retinolo (vitamina A) e acido glicirretico: l'alukina non comporta effetti collaterali e fra l'altro può anche essere acquistata senza ricetta medica, perché non è considerata un vero e proprio farmaco.
In casi più semplici, si può utilizzare anche una crema viso a base di aloe vera , che grazie alle sue proprietà lenitive aiuta a spegnere eventuali rossori e calmare la sensazione di prurito. Ancora, può tornare utile anche l'utilizzo di olio di iperico, ricco di proprietà emollienti e lenitive.

L'esposizione al sole
Una volta risolta la fase acuta del disturbo, è anche consigliabile esporsi un po' al sole, perché i raggi solari aiutano ad asciugare il sebo in eccesso ed a prevenire eventuali recidive. Ovviamente per godere solo dei benefici dell'elioterapia occorre prendere il sole con moderazione e cautela (meglio quindi evitare le ore centrali della giornata) e sempre dopo aver applicato una buona crema protettiva, con un fattore di protezione adeguato al tipo di carnagione.
Inviato da Andrea il 11/12/2016 alle 07:38
vi volevo chiedere se la mia è dermatite seborroica al naso...perché i miei genitori e parenti mi dicono che la cosa non è vera sono solo problemi "psicologici".. poi ogni volta questa dermatite mi viene sempre quando mi ammalo o mi raffreddo...come mai? Poi i dermatologi mi danno sempre creme di tutti i tipi per mesi e cortisone e il risultato niente...mi potete aiutare? Per favore? Le mie non sono macchie il mio naso è solo a patata e normale poi io sento un formicolio e fastidio e continuo a grattarmi e la mano me la tengo incollata al naso e mi conforta io non ce la faccio più aiutatemi
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