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Dermatite disidrosica

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Dermatite disidrosica
Molto fastidiosa e pruriginosa, la dermatite disidrosica (conosciuta anche come dermatite vescicolare palmo plantare, eczema disidrosico, disidrosi bollosa o, più semplicemente, disidrosi) è una forma di disturbo che comporta arrossamenti e formazione di piccole vesciche dal contenuto sieroso. Vediamo quali sono le principali cause di insorgenza, i sintomi tipici e le cure.

Le cause
L'eziologia della dermatite disidrosica non è ancora del tutto conosciuta e ben definita scientificamente. Tuttavia, queste sono le cause che più probabilmente stanno alla base del disturbo:
- Disfunzione delle ghiandole sudoripare: un legame con il sudore e l'esposizione all'acqua esiste certamente, perché i sintomi tendono a peggiorare in caso di sudore eccessivo, umidità ed esposizione all'acqua corrente. La patologia tende infatti a comparire più frequentemente in primavera e in estate, quando con l'arrivo del caldo si suda di più
- Dermatite atopica: il disturbo si pone con ogni probabilità come causa/concausa della patologia: la introduce e ne favorisce l'insorgenza
- Rinite allergica
- Stress psico-fisico: condizioni di stress psicologico ed emotivo hanno un ruolo piuttosto importante nell'insorgenza del disturbo
- Infezioni di tipo micotico o batterico
- Contatto con sostanze allergeniche
- Abuso di alcol.

I sintomi
- Arrossamenti cutanei: compaiono delle chiazze, in genere di forma circolare, rossastre e dai contorni ben definiti (sintomo che in un primo momento può far scambiare questa patologia per un disturbo allergico da contatto oppure per un'infezione cutanea micotica)
- Formazione di vesciche dal contenuto sieroso (pus): è un altro sintomo tipico, quasi sempre presente in questa forma di malattia. La presenza di pus evidenzia come nell'insorgenza del disturbo possa esserci anche una componente infettiva batterica. In genere si tratta di vesciche davvero piccole (1-2 mm di diametro)
- Prurito: solitamente le lesioni sono molto pruriginose (a volte arrecano addirittura dolore, nelle forme più serie)
- Secchezza e ispessimento della cute: la pelle appare molto screpolata e spessa.
E dove compaiono i sintomi? Di solito sono braccia, mani e piedi le sedi più colpite dalla dermatite disidrosica: più spesso fra le dita, sebbene non di rado possano essere interessati anche i palmi delle mani e le piante dei piedi.

Le cure farmacologiche
Le cure sono simili a quelle di molte altre forme della patologia (atopica, da contatto, etc.). Tuttavia, è bene specificare che questa malattia è un po' più difficile da trattare rispetto ad altre: ci vuole più tempo per ottenere una remissione significativa dei sintomi.
I trattamenti più adeguati sono in genere i seguenti (il dermatologo saprà scegliere quelli più indicati per il paziente, in base ai risultati degli esami che risulta doveroso compiere in questo caso, come i test allergici e gli esami bioptici per portare alla luce eventuali stati infettivi):
- Creme emollienti e/o pomate cortisoniche: l'applicazione di una buona crema emolliente può essere senza dubbio di giovamento per ridurre la secchezza cutanea. Non di rado vengono prescritte anche pomate cortisoniche, al fine di ridurre i sintomi, soprattutto il prurito (occorre infatti evitare in ogni modo di grattarsi, per non peggiorare il quadro clinico)
- Antistaminici: sempre per ridurre il prurito, gli antistaminici sono una cura molto valida
- Antibiotici: in alcuni casi, quando la componente infettiva che ha scatenato la patologia è particolarmente significativa, può essere prescritta al paziente una terapia antibiotica.

Le cure omeopatiche e naturali
In caso in dermatite disidrosica non bisogna escludere il ricorso a cure naturali e/o omeopatiche: affiancarle a quelle farmacologiche può essere molto utile per alleviare i sintomi. Ecco i trattamenti omeopatici e naturali più adeguati:
- Mezereum: questa cura omeopatica è particolarmente indicata per gestire la sintomatologia nella fase acuta della malattia
- Lycopodium: si tratta di un preparato omeopatico particolarmente efficace in caso di malattia, perché riduce in maniera significativa il prurito
- Aloe vera e camomilla: applicare gel o pomate preparati con estratti naturali di aloe vera o di camomilla può essere utile, perché entrambe queste sostanze naturali svolgono una valida funzione lenitiva
- Calendula: in caso di irritazione cutanea anche la calendula è molto indicata. Si può utilizzare sotto forma di crema oppure di olio essenziale
- Amido di riso: fare dei lavaggi con l'amido di riso può servire a ridurre l'irritazione cutanea
- tea tree oil: l'olio di Tea Tree è una sorta di cortisonico tutto naturale perché svolge un'efficace azione antinfiammatoria sulla cute. Spesso viene utilizzato sotto forma di olio essenziale, ma è possibile anche usarne la polvere: basta diluirla in acqua tiepida e poi utilizzarla per detergere la cute irritata.
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