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Dermatite seborroica

Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è un disturbo che interessa la pelle e, se opportunamente curata, può essere facilmente tenuta sotto controllo.
Questa forma di dermatite interessa prevalentemente il cuoio capelluto, provocando squame e prurito. Per saperne di più sull'argomento, entriamo nel merito analizzandone sintomi, cause e cure.

L'incidenza
Recenti statistiche hanno messo in evidenza come la dermatite seborroica sia un disturbo sempre più diffuso: la percentuale di soggetti colpiti nel mondo si colloca fra il 3 e il 5%. Solo in Italia si registrano 2-3 milioni di casi. Questo tipo di dermatite è più diffuso nel sesso maschile che in quello femminile, probabilmente per una questione di diverso assetto ormonale. La fascia d'età più interessata dal problema è quella compresa fra i 20 e 40 anni.

I sintomi
- Comparsa di squame piuttosto spesse. In genere presentano una colorazione gialla o biancastra e sono untuose
- Formazione di croste untuose (questo sintomo è presente soprattutto nei neonati: non per nulla in questo caso si parla di “crosta lattea”)
- Arrossamento cutaneo
- Prurito e alle volte dolore
- Perdita di capelli (solo in alcuni casi) e presenza di molta forfora (se i sintomi compaiono nel cuoio capelluto, come spesso avviene).

La localizzazione dei sintomi
I sintomi suddetti compaiono in aree del corpo caratterizzate da una significativa presenza di ghiandole sebacee. Il più delle volte sono quindi colpite una o più di queste zone del corpo:
- Attaccatura dei capelli e cuoio capelluto
- Sopracciglia (negli uomini spesso anche baffi e barba)
- Zone ai lati del naso
- Pieghe cutanee: ad esempio, le pieghe poste dietro le orecchie o quelle tra i glutei (anche se quest'ultimo caso è piuttosto raro)
- Ascelle
- Inguine
- Petto e schiena.

Le cause
A differenza di quanto erroneamente si tenda spesso a credere, l'insorgenza di questa specie di dermatite non ha nulla a che vedere con una scarsa igiene personale. Le cause scatenanti sono di tutt'altro genere: anche se non vi è ancora certezza scientifica riguardo all'eziologia di questo disturbo, è indubbio che alcuni fattori siano da chiamare in causa. Ecco quali:
- Fungo Malassezia: alla base del problema potrebbe esservi un fungo fisiologicamente presente nel sebo, il Malassezia. In caso di dermatite seborroica, però, questo fungo sarebbe presente in quantità eccessiva e darebbe origine alla malattia
- Predisposizione genetica a sviluppare la malattia: una certa familiarità sarebbe alla base delle anomalie del sistema immunitario a livello cutaneo, responsabili dell'insorgere del problema
- Uso di detergenti troppo aggressivi
- Alterazioni/ disfunzioni ormonali
- Patologie di carattere neurologico: potrebbe esserci un collegamento fra questo genere di patologie e il nostro problema, in quanto il disturbo interessa con una certa frequenza chi ha malattie come il morbo di Parkinson o altre patologie neurologiche
- Fattori ambientali e climatici: la malattia in genere peggiora in inverno e migliora in estate, pertanto umidità e freddo potrebbero essere fattori scatenanti o concause del problema
- Stanchezza e stress emotivo: lo stress favorisce l'insorgenza delle dermatiti in genere e ne peggiora la sintomatologia
- AIDS: esiste un legame con l'AIDS, perché questa forma di disturbo si manifesta con particolare intensità e frequenza in chi ha contratto il virus dell'HIV.

Le cure
Occorre tenere presente che la dermatite seborroica tende a diventare cronica, per cui è difficile da sconfiggere una volta per tutte.
Tuttavia, associando le terapie farmacologiche a semplici accorgimenti da mettere in atto nella vita di tutti giorni, è assolutamente possibile tenere sotto controllo la fase acuta e i sintomi ad essa correlati.

Di solito, la terapia consiste nell'utilizzare shampoo specifici e/o nell'applicare pomate sulle zone da trattare: solo di rado sono prescritti farmaci ad uso orale, perché presentano effetti collaterali di una certa portata.

Ecco le terapie più comunemente prescritte:
- Antimicotici: presenti sia in creme che in detergenti e shampoo, i principi attivi antimicotici (fra cui il ketoconazolo, il più diffuso, la ciclopiroxolamina e la terbinafina) permettono di contrastare la crescita eccessiva del fungo Malassezia
- Usare shampoo a base di catrame di carbone, zinco piritione e solfuro di selenio: si tratta di tre principi attivi piuttosto efficaci nel trattare la seborroica. Nel caso in cui il problema abbia colpito un neonato, è bene però scegliere shampoo specifici per la crosta lattea
- Usare una crema a base di zolfo e acido salicilico: le creme a base di zolfo e acido salicilico aiutano ad alleviare i sintomi e non danno nessun effetto collaterale
- Fare trattamenti di alukina: di recente introduzione, l'alukina sembra dare buoni risultati nell'alleviare i sintomi. quali arrossamenti, croste e prurito. Formata dall'unione di allume di rocca, acido glicirretico e retinil palmitato, l'alukina è un composto che si trova in commercio sia sotto forma di shampoo che di crema ad uso topico
- Terapie a base di inibitori della calcineurina: solo quando le terapie sopra elencate non hanno dato esito positivo, lo specialista potrà eventualmente prescrivervi una terapia a base di farmaci inibitori della calcineurina (come il tacrolimus e il pimecrolimus). Si tratta di farmaci che attenuano la reattività delle difese immunitarie, ma dal momento che esplicano la loro azione su tutto l'organismo, vanno usati solo per periodi di tempo limitati e sotto stretto controllo medico
- Assumere integratori a base di olio di pesce: gli acidi grassi omega 3 contenuti nell'olio di pesce pare abbiano un effetto positivo sull'evoluzione della malattia. Per sicurezza è meglio consultare il medico prima di iniziare un trattamento integrativo di questo genere, perché bisogna fare attenzione alle quantità: preso in dosi eccessive, l'olio di pesce provoca diarrea e nausea e può portare addirittura ad emorragie interne. In genere ne vengono prescritti 2-3 grammi al giorno
- Olio di tea tree:in certi casi si può ricorrere anche all'utilizzo dell'olio di tea tree. Alcuni studi hanno infatti evidenziato come aiuti a contenere i sintomi e ad ammorbidire la cute. Tuttavia, anche in questo caso è bene andarci piano e chiedere il parere del medico, in quanto quest'olio può provocare allergie.

Per avere la meglio sui sintomi e ridurre il rischio di cronicizzazione è importante anche seguire una serie di semplici regole, a livello di cura e igiene quotidiana:
- Non usare mai detergenti aggressivi: per l'igiene delle zone da trattare usate solo gli shampoo e i detergenti prescritti, evitando assolutamente quelli dalla formulazione aggressiva e molto schiumogena, che farebbero ritardare la remissione dei sintomi
- Tamponare con delicatezza la pelle dopo il lavaggio, senza sfregare
- Non grattarsi: grattandovi peggiorereste l'infiammazione, esponendo la cute al rischio di contrarre infezioni
- Vestirsi con tessuti leggeri di cotone (oppure di lino o seta), almeno per quanto riguarda gli abiti che sono a diretto contatto con la pelle
- Per gli uomini: è bene radersi con cura, perché aiuta ad attenuare i sintomi (che invece una barba incolta farebbe solo peggiorare).

Per approfondire singoli aspetti relativi alla dermatite seborroica, continuate a leggere gli altri articoli presenti in questa sezione!