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Dermatite atopica: le cure

Dermatite atopica: le cure

Dalle terapie farmacologiche fino alle cure termali e ai rimedi naturali, sono tanti i trattamenti possibili per la dermatite atopica. Tuttavia, è bene specificare che non si tratta di cure del tutto risolutive, in quanto l'infiammazione è un disturbo a carattere cronico-recidivante. Più che altro, sono terapie che aiutano ad alleviare i sintomi, contenendoli e rendendoli più sopportabili.
Fatta questa premessa, non ci resta che vedere quali sono i trattamenti più comunemente utilizzati ed efficaci in caso di irritazione atopica.

Trattamento farmacologico
Le cure per la dermatite atopica che includono l'impiego dei farmaci sono numerose, ecco quali sono:
- Corticosteroidi topici: gli unguenti e le creme a base di cortisone sono una delle terapie farmacologiche più comunemente prescritte per attenuare i sintomi della patologia. Occorre però seguire con scrupolo le indicazioni terapeutiche del medico, perché il cortisone può avere qualche effetto collaterale, soprattutto se usato per periodi di tempo troppo lunghi.
Per trattare il disturbo esistono anche unguenti non cortisonici: la loro azione è però meno incisiva, sebbene offrano l'indubbio vantaggio di poter essere usati anche per parecchio tempo perché pressoché privi di effetti collaterali
- Terapia antibiotica: se l'infiammazione è sfociata in un'infezione oppure se alla base della sua insorgenza vi è un'infezione batterica (ad esempio, da stafilococco), allora il medico dovrà necessariamente prescrivervi degli antibiotici. In alcuni casi l'antibiotico, topico oppure orale, viene prescritto anche per prevenire la comparsa di eventuali infezioni (soprattutto nei bambini), se il medico lo ritiene opportuno
- Farmaci antistaminici: gli antistaminici vanno assunti quando la patologia è provocata dal contatto con un allergene (accertato dopo aver eseguito un test allergologico). La terapia antistaminica serve anche per contenere il prurito
- Farmaci immunomodulanti: i farmaci immunomodulanti sono la nuova frontiera nel trattamento della dermatite; essi agiscono sul sistema immunitario, modificandone la maniera di reagire e di attivarsi.

Altre cure utili
La dermatite di tipo atopico può essere trattata con successo anche ricorrendo a cure alternative a quelle farmacologiche o da affiancare ad esse. Ecco quali:
- Cure termali: i trattamenti termali possono essere di grande giovamento. Senza effetti collaterali, né controindicazioni, danno buoni risultati (anche piuttosto durevoli nel tempo) in termini di remissione dei sintomi
- Elioterapia e fototerapia: il sole è un grande alleato di chi soffre del disturbo. Quelli elioterapici e fototerapici sono proprio trattamenti che sfruttano i benefici dei raggi solari.

Rimedi naturali
E poi ci sono i rimedi naturali: diverse piante sono in grado di svolgere un'efficace azione lenitiva e antinfiammatoria, che in caso di irritazione atopica non può che essere di grande giovamento. Ecco i rimedi più utili:
- Aloe vera: applicare un gel a base di aloe vera è un'ottima cura naturale, perché l'aloe vanta grandi proprietà lenitive
- Centella asiatica e tarassaco: fare un bell'impacco fresco a base di queste erbe aiuta a lenire i sintomi della malattia, perché anch'esse hanno buone capacità antinfiammatorie
- Avena
- Burro di karitè e olio di jojoba: idratano la pelle in modo delicato, proteggendone il fisiologico film idrolipidico. Utilizzare creme a base di queste due sostanze è quindi altamente consigliabile. Oppure, ancora meglio, potete usarle in forma pura, da sole o aggiungendone un po' alla crema corpo che utilizzate abitualmente
- Olio di borragine: l'olio di borragine è un ottimo rimedio naturale tra le numerose cure per la dermatite atopica, in quanto svolge un'efficace azione emolliente e lenitiva. La solita crema idratante può quindi essere resa più nutriente unendovi qualche goccia di olio di borragine (in vendita anche in capsule). Oppure, è possibile diluire l'olio nell'acqua della vasca, nel momento in cui si fa il bagno
- Cardiospermum halicacabum: si tratta di una pianta dalle valide capacità antinfiammatorie. In erboristeria (o nelle farmacie che vendono prodotti naturali) troverete diverse pomate realizzate con il Cardiospermum halicacabum: una costante applicazione sulla zona colpita dalla malattia ortirà effetti benefici.

Norme di comportamento da seguire
Nel trattamento della dermatite atopica le cure farmacologiche sono importanti ma non hanno meno importanza le norme igieniche/comportamentali che, anche se prive di una funzione terapeutica nel vero senso della parola, incidono comunque parecchio sull'evoluzione della malattia e sul contenimento dei sintomi. Ecco quali sono:
- Non usare detergenti aggressivi: vanno evitati i prodotti detergenti ricchi di tensioattivi, conservanti e ingredienti del genere, perché si tratta di sostanze che tendono a restare sulla pelle, disidratandola e aggredendola (e la secchezza cutanea non fa che aggravare lo stato della patologia). Allo stesso modo, anche l'acqua troppo calda aggredisce e disidrata la pelle: pertanto, durante la doccia o il bagno va utilizzata acqua tiepida
- Applicare ogni giorno sulla cute una buona crema idratante dalla formulazione delicata e naturale (magari arricchendola, come detto prima, con qualche goccia di un olio emolliente e nutritivo, 100% naturale)
- Stare attenti alla scelta dei cosmetici: al pari dei prodotti detergenti e delle creme, i trucchi che usiamo sul viso devono essere di ottima qualità, soprattutto se il disturbo che vi ha colpito ha la tendenza a interessare proprio il volto. Va privilegiata quindi la cosmesi biologica, priva di conservanti, allergeni, petrolati e profumi
- Evitare di mettere la cute a diretto contatto con fibre sintetiche o con tessuti ruvidi e grezzi, dando la preferenza a tessuti di lino, cotone e seta
- Rendere l'ambiente di casa idoneo: il caldo eccessivo, la muffa, l'umidità e la polvere sono tutti fattori che aggravano la malattia. Se la vostra casa presenta una di queste problematiche, correte ai ripari: la temperatura dev'essere stabile ed equilibrata ed eventuali problemi di umidità vanno risolti ricorrendo ad un deumidificatore. Meglio evitare di tenere in casa troppi tendaggi o tappeti, perché favoriscono il formarsi della polvere (stesso discorso per la moquette).
Sarebbe bene dotare l'abitazione anche di uno ionizzatore, in modo da rendere più pulita e pura l'aria che si respira all'interno delle mura domestiche
- Evitare alcuni alimenti: in caso di irritazione determinati cibi vanno consumati con molta moderazione oppure eliminati del tutto, perché tendono ad aggravare il quadro clinico. Si tratta soprattutto di quei cibi contenenti una sostanza chiamata istamina, in grado di aumentare il prurito e lo stato infiammatorio della cute.
Ecco quali sono i cibi più ricchi di istamina e quelli che, pur non contenendola in gran quantità, inducono le cellule del nostro organismo a metterla in circolo: spinaci, pomodori crudi, banane, fragole, kiwi, ananas, frutta secca, formaggi fermentati, cioccolato, salumi, tonno in scatola, salmone, pesce azzurro, frutti di mare, albumi.
Questi alimenti andrebbero evitati per circa 2 mesi dal momento in cui è comparsa la malattia.
- Bere tanto: anche bere parecchia acqua aiuta a migliorare lo stato del disturbo, perché la cute risulta più idratata
- Cercare di non stressarsi: lo stress emotivo peggiora la malattia. Cercate quindi di vivere il più possibile rilassati e sereni, ritagliandovi i vostri spazi, per avere la possibilità di fare ciò che vi fa stare bene
- Trattenersi dal grattare le zone colpite: grattarsi di continuo è il modo migliore per aggravare la dermatite e favorire la comparsa di infezioni secondarie. In ogni caso, seguendo le terapie e i consigli sopra elencati, il prurito dovrebbe risultare davvero sopportabile.